Affrontare il cambio di stagione con lo Yoga

Hey Yogi!

Ecco com'è che va: in primavera e estate siamo carichissimi, pure in vacanza rimaniamo sul pezzo e continuiamo a praticare, svegliandoci di buon umore per salire sul tappetino e concederci quei semplici minuti di pratica tutti per noi che ci sembrano sacrosanti!


Ma poi arrivano i primi freddi e tutto sembra ribaltarsi 😨


La mattina fa sempre più buio e vorremmo tutto tranne che abbandonare il calduccio del letto per toglierci il pigiama e metterci su qualcosa per praticare.


Quei minuti in più nel letto diventano improvvisamente oro, che scherzi?


E bene oggi vorrei parlarti di ciò che aiuta me in questo "cambio di stagione", solo che non parleremo di abiti e armadi, ma di abitudini di pratica!! You ready!?


Cominciamo!


Ok, partiamo dalle basi:


#1: Prenditi cura del tuo "angolo Yoga"

Non so te, ma io amo praticare ogni giorno nello stesso posto!

Dove esattamente?! Nel mio angolo di Yoga personale!


Quasi mi recassi a un tempio ogni mattina...non scherzo, senti qui!


Innanzi tutto, tieni nel tuo angolo Yoga tutto ciò che usi solitamente per praticare. Il tuo tappetino, i tuoi blocchi, la tua copertina! Così da aver già tutto attorno a te e non dover girare mezzora come una trottola a cercare i pezzi rischiando di perdere la voglia di praticare e perdendo tempo prezioso!


Seconda cosa:

non riempirlo di cianfrusaglie, ma solo di ciò che ti fa stare bene avere attorno!


Nel mio caso non può mancare una finestra o la vista del cielo, una grande quantità di piante 💚, la mia campana tibetana ed il diario su cui annoto l’intenzione della giornata o scrivo i miei pensieri dopo la pratica o la meditazione.


Qualunque sia il tuo stile, cura quel tuo posticino in cui fermi tutto per passare del tempo solo con te stessa o te stesso.

La prossima volta che ti recherai in quel luogo per praticare o meditare corpo e mente sapranno che sei lì per dedicarti del tempo di qualità e lo vivrai con più consapevolezza e gratitudine.


#2: Non saltare il riscaldamento

Potrà sembrarti scontato, ma pensaci.

Quante volte saliamo sul tappetino e partiamo a bomba per toglierci di dosso il torpore e il freddo buttando lì dei Chaturanga, dei Cani a testa in su e poi in giù veloci e fatti male che-tanto-chissenefrega-della-zona-lombare-e-delle-articolazioni-mica-son-mie-no!? 😂


Alzi la mano chi non l’ha mai fatto…! 😏


Ma perchè “perdere tempo” a riscaldarsi?

Col “riscaldamento” aumentiamo gradualmente la temperatura del corpo, aumentiamo l’afflusso di sangue e ossigeno ai muscoli in modo da renderli più elastici e lubrifichiamo le articolazioni preparandole a sostenerci e muoversi al meglio!


È un piccolo passaggio che tante volte saltiamo, ma ci permette in realtà di evitare stirature e contratture dolorose che ci impiegheremmo poi diversi giorni prima di far passare!


Quindi come ci si riscalda?

Ho due opzioni per te! ;)


Se parti a praticare già con molta energia puoi cominciare con una bella sequenza di Saluti al Sole come questa perfetta per riscaldarti con gradualità, ma con una bella grinta in vista di una pratica più intensa!


Se invece vuoi partire più soft (come amo fare io) e uscire dal tuo baco da seta senza fretta, questa pratica del mattino sarà il riscaldamento e la pratica perfetta per te!! Enjoy :)


Ok! Abbiamo che abbiamo preparato il campo, passiamo alla pratica vera e propria:


#3: Prediligi posizioni che aumentino forza, resistenza e stabilità

In autunno e inverno l’elemento Aria è quello che va maggiormente in squilibrio (in eccesso) rendendoci più propensi a raffreddori, rigidità, dolori alle articolazioni e via dicendo.

Insomma tutte quelle cosine belle che sviluppiamo con l’arrivo del freddo :D


Per contrastare questo squilibrio autunnale e invernale dell’elemento Aria ci concentriamo su posizioni che enfatizzino le qualità della terra e del fuoco.


In che modo?

Rafforzando le gambe a contatto con la terra e creando una sensazione di maggior stabilità e radicamento (con posizioni come il guerriero I e II ad esempio, Trikonasana - il triangolo o Parsvakonasana - il triangolo allungato).


Le manteniamo più del solito per sviluppare resistenza e contrastare ancora di più la sensazione di sradicamento che ci provoca l’eccesso d’Aria (prova a pensare a come ti senti nelle giornate ventose d’autunno!.. Ecco 😉)


Sviluppiamo l’energia dell’elemento fuoco invece con posizioni a terra di forza, anche queste tenute a lungo, magari un Ardha Navasana (la mezza barca), Navasana completo (la barca). O posizioni, sempre a terra, ma di torsione che continueranno a lavorare sul plesso solare (sede del terzo chakra in cui risiede l’energia dell’elemento fuoco).


Aggiungiamo invece alla nostra pratica posizioni di flessione indietro a terra come Ustrasana (il cammello) o Shalabasana (la locusta) per aprire il petto e permettere alle vie respiratorie di rimanere libere e aperte.


#4: Scegli Pranayama riequilibranti (nei giorni ventosi)

o riscaldanti (in quelli freddi)

Se sei amante degli esercizi di respirazione e ti piace associarli alla tua pratica, per alzare la temperatura corporea scegli un pranayama che riscaldi come Kapalabhati, “il respiro del fuoco” capace di riscaldare e dare istantaneamente energia, cosa che nella letargia invernale non fa mai male!


Quella del “cranio lucente” - da Kapal che significa “cranio” e bhati “pulire, lucidare, splendere” - è una delle principali tecniche di purificazione del corpo e permette di eliminare in poco tempo grandi quantità di anidride carbonica andando ad ossigenare l’interno sistema.


Si effettua espellendo l’aria in maniera più o meno rapida, a seconda del proprio ritmo, con l’aiuto della contrazione degli addominali. Questo movimento oltre a massaggiare gli organi dell’addome permette anche di mantenerne toniche le pareti e quindi di continuare a lavorare a livello del 3°chakra (continuando a sviluppare calore)


Se Kapalabhati è sconsigliata nei momenti in cui l’elemento Aria si trovi in eccesso (perchè risulterebbe ancora più squilibrante), ma è perfetta quando vogliamo scaldarci d’inverno, nei ventosi giorni di autunno scegliamo pranayama più equilibranti per il sistema nervoso, come la respirazione a narici alternate o Nadi Shodana Pranayama che ti insegno in questo video.


#5: Ritrova o coltiva l’abitudine di meditare

Se in primavera e estate si è più propensi a stare all’aperto e maggiormente in movimento, in inverno si è in una modalità più introspettiva, più rivolta verso l’interno.

In inverno, in generale potremmo avere la possibilità e anche la voglia di riposarci e rigenerarci, un po’ come se andassimo in letargo :) e quale migliore pratica yogica può aiutarci a rigenerare il nostro sistema nervoso se non la meditazione?!


Solo per citare alcuni dei benefici, la meditazione ci permette di rallentare, di rilassarci a livello profondo e di esercitare la nostra stabilità, sia fisica che mentale.

Insomma se non fa già parte della tua routine quotidiana, la meditazione sarà una pratica perfetta da cominciare a coltivare nei mesi più freddi dell’anno!


Qui hai una meditazione con la quale provare a cimentarti subito:

Meditazione su Satya - come smettere di auto-sabotarci.


Bene Yogi!! Questi erano i miei consigli di pratica per l’inverno!


Condividi con me come affronti solitamente la tua pratica di Yoga in questi mesi invernali scrivendomi qui sotto nei commenti o se hai qualche domanda o consiglio da chiedermi più personalizzato scrivimi in privato mandando una mail a info@soulpaceyoga.com


Ti aspetto in ogni caso con me sul tappetino per una pratica, un pranayama o una meditazione!!

Scegli tu quella che ti soddisfi di più tra quelle che ho creato per te qui nel blog e sul canale YT e fammi sapere nei commenti quale scegli!


A prestissimo,


Alessandra

 

Vorresti prenderti il lusso di praticare Yoga la mattina prima di cominciare la giornata,

ma ti sembra di non avere mai tempo per niente

e ti alzi già in affanno per ciò che dovrai fare?


Arrivi a fine giornata senza esserti riuscita/riuscito a concederti

neanche una manciata di minuti per te?


Conosco bene queste sensazioni e anche le conseguenze fisiche e mentali che derivano dal prendere sotto gamba lo stress quando siamo semplicemente "troppo presi".


Negli anni ho applicato lo Yoga ad ogni effetto negativo dello stress e dell'ansia che percepivo e cominciavo a somatizzare e da qui è nato:

Un programma di 7 giorni di Vinyasa Yoga mattutino

che ti accompagna nella pratica per 20 o 30 minuti

a seconda del tempo che hai a disposizione volta per volta

(perchè anche questo fattore smetta di essere motivo di ansia!)


Ogni giorno ci occupiamo di un effetto dello stress differente sulla mente e sul corpo

imparando a riconoscerli e a gestirli man a mano che si presentano nel nostro quotidiano.


Potrebbe servirti?


Vai alla pagina del corso per dar uno sguardo al programma

o scrivimi a info@soulpaceyoga.com in caso avessi qualche domanda!


P.s.: il corso è interamente registrato quindi non dovrai preoccuparti di rimanere indietro,

avrai comunque accesso alla mia assistenza diretta tramite mail per tutta la durata del corso!


Ti aspetto per il tuo Reset di Yoga mattutino!