Osservare la realtà da una nuova prospettiva con gli Asana in Inversione


C’è chi rabbrividisce al solo pensarci, chi invece lo fa quasi tutti i giorni per il solo gusto di percepire i sensi invertirsi e gustarsi la sensazione di capovolgimento della prospettiva sul mondo. Di cosa sto parlando?


Delle famigerate, da tanti amate e altrettanti temute:


POSIZIONI IN INVERSIONE 🤸🏻‍♀️✨


Magari ne avrete sentito parlare come "posizioni capovolte" o "invertite", insomma con il termine inversione si intende tutti quegli asana in cui il nostro cuore è portato, per così dire, a stare “sopra alla testa”!


Asana dagli innumerevoli benefici oltre ad essere, a mio parere, tra i più divertenti e affascinanti da eseguire. Pensiamo per esempio alla candela (Salamba Sarvangasana), la verticale sulla testa (Sirsasana) o lo stesso Cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana), sì anche lui si può considerare un’inversione 😎


Come accennato però, non tutti si illuminano all’idea di affrontare un’inversione sul tappetino in quanto

Sono strettamente legate al superamento della paura. La paura di cadere, la paura di non avere il controllo, la paura di non percepire il contatto con la terra con le abituali parti del corpo come piedi, ginocchia o ischi.

Ma permettetemi di presentarvele come si deve, partendo dai benefici che hanno le inversioni sul nostro corpo.

Fisicamente quando eseguiamo un’inversione i tessuti del nostro cervello vengono irrorati di sangue ricco di ossigeno, la circolazione sanguigna e quella linfatica di tutto il corpo migliorano, subendo una vera e propria inversione di polarità.

Questo nostro capovolgerci fa sì che il ritorno venoso al cuore avvenga con più facilità (avendo portato ventre, bacino e gambe più in alto rispetto a lui) e aumenta il peso esercitato dagli organi interni sul diaframma che a sua volta aiuterà i polmoni ad espirare più profondamente. 


Anche gli effetti della forza di gravità sul nostro corpo vengono invertiti e questo rende questi asana nostri grandi alleati in caso di problemi di circolazione permettendo alla zona del bacino di scaricarsi dal peso del busto che solitamente, in posizione eretta, grava in gran parte sulle pelvi.


La mente tende a calmarsi e l’esecuzione regolare delle inversioni ci aiuta a sviluppare un maggiore controllo del corpo che porterà a maggiore stabilità e propriocezione in molte altre posizioni. 


Rinforziamo inoltre spalle, braccia ed i muscoli di schiena e addome portando la nostra colonna vertebrale a diventare più flessibile!


Prima di passare ai benefici psicologici delle inversioni, fatemi aggiungere che posizioni come la candela o l’aratro allungano i muscoli ed i tendini posteriori del collo e agiscono a favore del funzionamento della tiroide!


Chi ha diversi casi di problemi di ipotiroidismo in famiglia, come me, sarà molto felice di questo 😉


A livello psico-emotivo, con le inversioni capovolgiamo la prospettiva con la quale guardiamo ciò che ci circonda. Che sia una situazione sulla quale siamo riflettendo o nella quale sentiamo di non riuscire a fare passi avanti, accresciamo la percezione che abbiamo di noi nello spazio e questo ci permette di fare esperienza di nuove prospettive, nuove possibilità che non consideravamo. 


Come ho anticipato sopra, facciamo inoltre i conti con la paura di cadere, di non saper gestire le sensazioni insolite che stiamo vivendo capovolti e questo ci permette di espandere la nostra zona di comfort, mentalmente e fisicamente.


Penso che avvicinarsi all’esecuzione di questi asana con un atteggiamento giocoso, essendo al contempo guidati da chiare istruzioni da parte dell’insegnante, sia requisito fondamentale per chi li prova le prime volte. 


Altro fattore altrettanto importante è ascoltare la propria intuizione. Sì, lo dico sempre e sì, è sempre importante, ma penso lo sia ancora di più nelle inversioni. 


Se non ci si sente in forma, si ha avuto una giornata particolarmente faticosa o per qualsiasi ragione si percepisce che per una volta sia meglio evitare queste posizioni, ci sono sempre posizioni alternative, più “gentili” che apportano meno pressione alla testa durante la loro esecuzione, come ad esempio Viparita Karani Mudra, la “posizione capovolta” con le gambe appoggiate al muro, una delle mie coccole preferite (e che di certo non poteva mancare nella lezione di oggi 😋 LINK).


Secondo la mia personale esperienza per esempio ho imparato ad evitare inversioni come Pincha Mayurasana, la verticale sulla testa o addirittura la semplice Uttanasana nei momenti di forte mal di testa e a concentrarmi di più su posizioni che alleggeriscano e decongestionino spalle, collo e testa come l’albero o i guerrieri. 


Potrebbe sembrare ovvio a molti che l’apporto maggiore di sangue al cervello non possa che aumentare la sensazione di malessere alla testa, ma ci sono volte in cui l'ego ha il sopravvento e si eseguono lo stesso posizioni che ci fanno più male che bene, ignorando la nostra iniziale intuizione che suggeriva di evitarle. 


Ripeto questa è la mia personalissima esperienza, ma penso renda l’idea 😉


Chakra interessati

Vishuddi, il Chakra della Gola, il centro energetico che governa la nostra capacità di comunicazione, di esprimere ciò che è vero ed importante per noi ed al contempo governa il nostro essere dei buoni ascoltatori, saper trovare un equilibrio tra l’espressione di noi stessi e il lasciar esprimere gli altri.

Per intenderci una persona prolissa presenterà un evidente squilibrio (in eccesso) del suo quinto chakra.

Vishuddi Chakra è protagonista in posizioni come l’aratro (Halasana) e la candela (Salamba Sarvangasana).


Sahasrara, il nostro settimo, il Chakra della Corona che andiamo in qualche modo a stimolare in inversioni come Sirsasana I (la verticale sulla testa) o Kalapasana (la verticale su tre punti), portando la sommità del capo a terra.

Sahasrara è il centro energetico che determina la nostra capacità di percepire la realtà, analizzarla, assimilando al meglio le informazioni.


Quando praticare le inversioni


In generale a fine pratica dopo aver riscaldato bene i muscoli di braccia, collo, schiena e addome, ma c’è anche chi le propone direttamente a inizio lezione, dipende dall’insegnante ed è sua cura guidare i praticanti in maniera sicura nella loro esecuzione.

Suggerimento: facciamo seguire sempre una contro-posizione all’esecuzione di una qualsiasi inversione così da permettere al sangue di rifluire alla normalità.

Permettiamoci quindi un bel Balasana (la posizione del bambino) a fine Sirsasana o un Matsyasana (la posizione del pesce) dopo Halasana per ridare spazio alla gola!


Sarebbe sempre meglio, per ottenere anche i maggiori benefici, evitare di precipitarsi subito nel prossimo asana immediatamente dopo un’inversione (anche se l'entusiasmo che scaturisce dopo un’inversione potrebbe portarci a buttarci subito in Chaturanga Dandasana! Un bel "Balasanino" prima di procedere è sempre la scelta migliore👌🏼)


A livello psicologico inseriamo queste posizioni nella nostra pratica per invertire, come detto, il punto di vista con il quale siamo abituati ad osservare e giudicare il mondo che ci circonda, cambiare prospettiva e percepire la realtà circostante, noi stessi compresi.

Questo cambio di prospettiva ci aiuta a trovare nuova ispirazione e nuove angolazioni da considerare.


Controindicazioni delle posizioni Capovolte


Evitiamo le inversioni in caso di distacco della retina e glaucoma proprio a causa della maggiore pressione che si crea nella regione del capo. (Ricordate il mio aneddoto sul mal di testa? Per la stessa ragione, in questi casi, è sconsigliato praticare le inversioni).


In gravidanza avanzata, meglio preferire posizioni come Viparita Karani.


Stiamo alla larga dalle inversioni anche in caso di reflusso, in caso di ipertensione o ipotensione acuta. Se si presentano problemi ai polsi, al collo, alle spalle come osteoporosi, tunnel carpale, eventuali fratture o lussazioni in queste zone del corpo.


Ed ora è tempo di mettere tutto in pratica e di sperimentare la miriade di benefici di cui abbiamo parlato! 


Andremo a preparare per bene braccia e spalle per cimentarci in alcune delle inversioni più famose!


Non preoccupatevi se non le avete mai affrontate perché c’è una variante per tutti e la chiave è sempre andare per gradi senza forzare.


Come sempre, fatemi sapere nei commenti sotto al video come vi sentite a fine pratica e cosa vi abbia messo più alla prova!


Noi ci vediamo nei commenti e sul tappetino! 


Buona pratica Yogis, 


Namastè 🙏🏻🤸🏻



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Ci vediamo sul tappetino 🙏🏻

Bristol (UK)

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